Giovedì 15 febbraio 2018, ore 18.00 | l’asilo

Presentazione del libro A schema libero

del collettivo di scrittura “a geometria variabile” Lou Palanca

Interverranno:
Luigi de Magistris, sindaco di Napoli;
Nicola Fiorita e Valerio de Nardo, per il collettivo di scrittura Lou Palanca;
Fabio Pacelli, docente di Italiano e storia.

Ancora una volta il gruppo di autori al suo terzo romanzo si muove tra luoghi, tempi e linguaggi differenti, che trovano nella Calabria la propria focalizzazione originaria. Lo svolgimento temporale della narrazione oscilla tra il 1970 e i nostri giorni, condensandosi in particolare intorno alle vicende di Reggio Calabria ed ai significati palesi e occulti della storia contemporanea del Paese.

Attraverso un espediente letterario legato all’enigmistica, Lou Palanca ripercorre i principali momenti della rivolta di Reggio Calabria. Lungo l’asse del racconto che deriva da quell’evento si incrocia la consapevolezza che nella temperie della più imponente insurrezione urbana avvenuta in Europa dalla seconda guerra mondiale in poi, si sia saldato un patto tra neofascismo, massoneria, ‘ndrangheta e segmenti “deviati” degli apparati statali, che ha proiettato la propria influenza su tutta Italia fino ad oggi. In questo contesto la più recente e misteriosa morte di Orsola Fallara, responsabile delle finanze del Comune di Reggio Calabria, viene utilizzata come una sorta di tragica metafora di una mai risolta patologia del potere in riva al versante calabrese dello Stretto di Messina.

A SCHEMA LIBERO può associarsi al genere del non-fiction novel, per cui accanto a figure immaginarie troviamo riferimenti a fatti e persone che hanno segnato con il proprio nome la cronaca politica e giudiziaria. Così, da una parte, troviamo l’uomo dei servizi segreti che attraversa tutto l’arco narrativo come una sorta di Forrest Gump, la giovane giornalista invischiata nelle trame discendenti da quegli anni, il neofascista convertitosi sui percorsi più ordinari del potere, l’insegnante appassionato di storia locale (che già compariva nel primo romanzo di Lou Palanca); dall’altra parte si incrociano figure come Oriana Fallaci e Ciccio Franco, riferimenti a chi, come Franco Freda, Paolo Romeo, Giuseppe Scopelliti, ha caratterizzato gli anni descritti nel romanzo, nonché a fatti come la guerra di ‘ndrangheta che negli anni Ottanta fece centinaia di morti nelle strade della città calabrese.

Anche in quest’opera Lou Palanca, senza rinunciare a incursioni nella dimensione intimistica e psicologica dei personaggi, si cimenta, attraverso gli strumenti e gli artifici della letteratura, con i temi della storia reale del Paese, puntando con grande decisione a recuperare la memoria di grandi e piccole vicende (non solo) calabresi.

/// All’Asilo i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all’Asilo.